Pensiero

Riallacciare rapporti

“[twitter] A volte penso che vorrei riallacciare i rapporti con persone con cui non parlo più… Poi le incontro, mi sale il nazismo e sfanculo tutto [16/10/15 10:54]”.

Non so se veramente mi piaccia avere rapporti ed amicizie, più rapporti e più amicizie. Non so se mi farebbero bene. Ma se ritento un contatto, un dialogo, tutte le sensazioni che mi avevano portato all’allontanamento riemergono prepotenti, mi innervosiscono, fino a scatenare rabbia. Probabilmente non esiste un sanarsi di ferite affettive o un progresso di certi rapporti: forse il giusto evolvere di questi rapporti è il loro termine. Del resto lo stesso vivere si muove a “pacchetti”, il più delle volte chiusi, terminati, magari irrisolti, ma sufficienti a se stessi. Qualche “pacchetto” torna, riemerge, lo si scarta e lo si rivede, lo si rivive per poi chiuderlo nuovamente, anche questo magari irrisolto. Mi chiedo quanti “pacchetti” ho chiuso, quanti torneranno e quali saranno i prossimi nuovi “pacchetti”: purtroppo non si può sapere.

[22/11/2016] E’ ovvio che queste considerazioni nascono dal mio attuale desiderio di isolamento, di tranquillità, di raccoglimento. Sempre più spesso desidero spazi solitari, isolati e finiti: il confrontarmi diventa fastidioso. Sul mio comportamento influiscono le molte “amicizie” o meglio le “conoscenze” fallimentari. Per fare un esempio, da ragazzo c’era sempre un “amico” che aveva un amico più amico, un “amico” ti lasciava attendere per tutta la sera senza avvisare del cambio di programma, un “amico” che non si curava dei tuoi sentimenti e che non ti ha mai chiesto scusa. Oggi ho cominciato a pensare che è meglio starsene con se stessi, non per delusione ma per sfiducia e opportunità.

[30/06/2017] Dovrebbe essere dei prossimi giorni l’incontro con una amicizia, una buona amicizia “lontana”, di quelle che senti una volta all’anno ma che ti lascia sempre un sentore di continuità. So già di cosa parleremo e sicuramente potrebbe essere una piacevolissima serata. Sono io che sono un po’ restio perché temo di perdere quella piacevole sensazione di amicizia di lontananza. Temo mi racconti cose o situazioni che modifichino quella piacevole sensazione che alberga nella mia mente: temo il riassettarsi neuronale.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *