Racconto

Thelma & Louise in Lomellina

Volevo organizzare un piccolo pollaio, solo per avere qualche uovo fresco la mattina! Mi recai così al paese vicino, certo di trovare chi mi vendesse un paio di galline. Ma sulla strada ecco un camion, fermo al ciglio della strada, ed un cartello dove era scritto: “galline ovaiole vecchie da brodo”. Questo cartello mi convinse a fermarmi un pò curioso ed un pò dispiaciuto per la sorte di questi animali. Decisi di acquistare un paio di queste galline per rimetterle in produzione e salvarle da morte certa su chissà quale desco. Tornato alla sede della mia attività allestii di tutto punto un pollaio lasciando le galline libere di razzolare per il vasto cortile. Mangiavano il grano che mettevo in apposite ciotole e bevevano acqua da una piccola bacinella in pvc recuperata chissà dove. Le chiamai Thelma e Louise. La scelta del nome si rivelò quanto mai azzeccata: la mattina, dopo avermi accolto, raccolto le mie coccole ed aver fatto una breve colazione, alla partenza del primo camion della ditta, lasciavano il cortile ragiungendo le campagne oltre la strada. Comportamento questo bizzarro per due galline, ancor più sorprendenti per il loro rientro in fabbrica alle 17, con una puntualità commuovente. Thelma e Louise furono ritualmente presenti per diversi mesi, elargendo quotidianamente le loro uova (sempre diverse per forma e colore) e ripetendo accoglienza, partenza e ritorno. Un giorno non tornarono più. Le sostituii con altre galline (Luna e Park e poi, morta Luna, con Central) ma mai più ottenni una coppia così speciale, indipendente e divertente. [Una storia vera]

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