Racconto

Cambiammo casa

[16/01/2007] Cambiare casa per la seconda volta è stato un altro dei momenti felici ed “epocali” per la nostra famiglia: un momento di rinnovamento. Finalmente un giardino da vivere per sentirsi sempre “in vacanza”, anche nei periodi di intenso lavoro. La scelta di allontanarsi ancor di più dalla metropoli e dal posto di lavoro, puntando alla qualità di vita è sicuramente un ulteriore passo nella crescita e nelle scelte di famiglia.

Oggi mi sento di riconoscere la bontà della scelta. Una casa col giardino, in un paese piccolo ma ben servito, aiuta a vivere più sereni e rilassati . Anche i ragazzi sono abbastanza sereni dopo il periodo adolescenziale ed alla soglia della maturità. Certo non è tutto “rose e fiori”: bisogna spostarsi per andare a lavorare o a scuola, ma tutto il resto é qui vicino, raggiungibile facilmente e subito fruibile. In più c’é un importante salto nella qualità di vita: spesso a casa ci sentiamo in vacanza e non sentiamo il peso dei vincoli di un lavoro a turni o dei ritmi scolastici. E si tratta di una vacanza con tutti i confort che le nostre abitudini ci consentono. La casa offre spazi per un buon livello di privacy individuale: si trova sempre un punto tranquillo per leggere o lavorare indisturbati. Altro valore aggiunto é la presenza; finalmente, di un vicinato cordiale ed educato (cosa da non sottovalutare, credetemi). Quando i ragazzi andranno per la loro strada forse dovremo ripensare a qualcosa di più piccolo, ma con le stesse caratteristiche. Per il momento continueremo a goderci quello che abbiamo costruito.

 

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