Racconto

La mattina dopo la guardia notturna

[03/05/2011] Per fortuna ho dormito (qualche volta capita ancora) e ne ho bisogno ultimamente. Troppi pensieri. Erano mesi poi che non mi fermavo in un bar a gustare cappuccio e brioches seduto con i miei pensieri ed il mio nuovo iPad che mi aiuta a postarli.

Fare il  turno di guardia notturna, forse perché lo faccio una volta all’anno, ha un sapore quasi piacevole. Semplicemente mi assalgono i ricordi di quando lo facevo spesso. Ancora di più amo la mattinata che la segue quando, con la scusa della spesa, cammino in paese, faccio colazione e due chiacchiere. Mi godo il sole camminando lento da un negozio all’altro. Una volta entrato in negozio ne approfitto per scrivere un post, come adesso, in attesa del mio turno dal macellaio di fiducia. Mi godo i  profumi della carne macellata e il chiacchiericcio delle persone: ordini e chiacchiere di paese. Amo questi momenti dai ritmi lenti, amo non dovermi preoccuparmi del tempo, amo ragionare su come la vita vada affrontata e goduta con semplicità. 

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