Personale

Riemergere mi é difficoltoso

Passare il lungo pomeriggio di guardia é ultimamente un po’ più pesante. Non a causa del lavoro in se stesso: quello amministrativo é si sempre più pesante (come quantità), ma la routine te lo lascia scivolare addosso, ripetitivo; quello tecnico é da sempre “piacevole”, un momento importante, di aiuto al Paziente ma anche di pratica, di rinnovo delle esperienze e di crescita (più pronto, più diagnostico, più efficace). Quello che rende pesante la guardia é il fatto di restare ore con i propri pensieri e, alla fine della giornata, mi rendo conto che non ho condiviso queste ore con nessuno e ho persino una discreta difficoltà a proferir parola un volta giunto a casa. Negli ultimi anni questo mi è sempre più evidente. Arrivi a casa e vorresti rimanere in totale silenzio almeno fino al mattino seguente. Invece la famiglia ti riporta al mondo reale. Meno male che é così, ma ammetto che il “reinserimento” familiare é sempre un po’ fastidioso: ormai ti crogioli nel tuo brodo e segui i tuoi pensieri, isolato dal resto del mondo. 

Riemergere mi é difficoltoso.

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