Personale

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Vorrei gridare la mia rabbia contro tutto il mondo e contro tutti. Vorrei essere lontano mille miglia da qui. Sono stanco di tutto e di tutti. Vorrei imprecare al fondo valle dal picco più alto. Ululare alla luna il mio disappunto, il mio disagio esistenziale.  Vorrei essere fuori a camminare inghiottito dalle tenebre, da questa notte bastarda. Non va bene niente. Basta. Vorrei essere ignorato, lasciato al mio dolore,  alla tristezza che mi assale quando arriva il crepuscolo e all’angoscia notturna. Scocca la mezzanotte e inizia un nuovo giorno, uguale a quello appena conclusosi, estenuante, cupo, angosciante, melanconico, disperato. E ancora: é possibile che questa sensazione di tragedia imminente mi accompagni costantemente?

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