Racconto

Domenica e progetti

Domenica mattina a letto, casa silenziosa, Moglie a lavoro. Un cane ai piedi del letto che dorme sereno. Computer sulle ginocchia. Ho appena finito di rivedere la veste grafica del sito per renderla più riposante alla vista (sfondo scuro, a mio parere, dovrebbe essere un must per i nostri occhi) e rivisto alcuni posts. Ancora nessun commento (meno male!). Ho pubblicato la mia prima rubrica “settimanale” e non ho idea di dove andrò a parare. Mi piace l’idea di questi tre filoni del blog: il principale “BLOG” dove sputo l’anima trasferendo le mie sensazioni ed i miei pensieri; il “FOTOBLOG” che é assolutamente easy, lo si aggiorna quando qualche scatto nuovo o vecchio mi ispira o mi rimanda sensazioni; il “SETTIMANALE” che è sperimentale, segue l’idea di un block-notes, di un diario di appunti, ma con una vaga idea critica (vedi le sezioni “plus” e “minus”), in più articoli in lingua originale (tanto oltre all’inglese non credo di poter andare!). Ora una bella tazza di latte con biscotti secchi vagamente salutari (ma ci credete? io no). Il pranzo è già sistemato perché ieri sera Lei ha preparato il Suo strepitoso ragù. A me non resta che valutare l’opportunità di un secondo (del resto parliamo di un pranzo domenicale). Per il resto della giornata non ho progetti o potrei pensare al nuovo “layout” del bagno, anzi mi piacerebbe andare a comprare qualche elemento: pensavo ad un nuovo lavabo da appoggio in vetro con un rubinetto moderno, ma su un piano rustico e poi un piccolo specchio e una luce anche lei rustica. Accidenti a me, la mente ha cominciato a funzionare a mille (tanto lo fa sempre!). Mi fermo.

Parte II

Ho cucinato, riordinato e giocato alla PS. Ora un po’ di relax in giardino. Non appena Lei sarà tornata faremo un giro alla ricerca di materiale ma soprattutto di idee. Il sole ottobrino é delicato ed ancora profumato, il tepore è rilassante e mi riporta all’atmosfera della visita all’orto sinergico di due anni fa. Quante cose sono cambiate, ma l’atmosfera campagnola della Lomellina è sempre la stessa con ritmi blandi, rumori ovattati e lontani. Ho l’impressione di aver ben riposato ma anche quella di non averne fatta comunque abbastanza. È la mente che non si riposa! Ora un pisolino nell’attesa.

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