Racconto

Nottata “Sex & The City”

Sarà che si svolge a New York, sarà una serie cult, ma le storie raccontate mi lasciano pensieroso. Tutto anni luce almeno dalla mia realtà. A parte il fatto che non ho il livello reddituale necessario, che forse sono fuori target anagrafico, che ho una famiglia, che fisicamente sono “ciccioso”, ma poi vorrei sapere dove trovo tutti quei locali, ma soprattutto quelle donne. Faccio fatica a farmi sfiorare da quella che ho in casa, figuriamoci, trovarne una fuori. Il tipico esempio di come la fantasia sia sempre più distante dalla realtà e di come questa forbice si stia allargando sempre più, inesorabilmente. Ammetto che per passare il tempo allegramente, questa serie è sicuramente ben riuscita: attira l’attenzione e non solo quella maschile, non tratta che aspetti leggeri e frivoli di un quotidiano (o dovrei dire notturno) per noi irreale (forse è per questo che mi rilassa), lascia il nostro cervello a livello “ebete”: tutte caratteristiche ideali per catturare audience e quindi targets pubblicitari ideali. Eppure, lo ammetto, ti lascia dentro la voglia che possa esistere un posto fatto così e che, prima o poi, possa accarezzare anche la tua vita. La speranza, linfa vitale, che chissà perché si materializza in Realtà sempre per qualcun altro.

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