Racconto

Guardia

Ancora un ponte vacanziero  e io sto affrontando le ennesime dodici ore di guardia. Del resto é insito nel mestiere che mi sono scelto il fatto di affrontare turni e guardie e di questo non mi preoccupo. Le ore passeranno più o meno veloci, sarò più o meno impegnato, ma di sicuro non mi annoierò. Questo è il valore aggiunto del mio lavoro, nonostante la sua intensa pesantezza mentale ed il carico di responsabilità. Se poi tutto sarà tranquillo troverò il modo di rivedere qualche post e magare imparare ancora qualcosa da utilizzare in questo blog. Ieri bricolage intenso (da mal di schiena) e oggi lavoro e, spero, creatività letteraria. La mia fortuna é di fare un mestiere che mi piace, altrimenti, con l’umore di questi ultimi anni, sarei già spacciato, soffocato irrimediabilmente. Mi sorregge il fascino della medicina, con le sue difficoltà e le sue sfide. E non saprei fare niente altro: questo mestiere assorbe tutto e impararne un nuovo non é cosa semplice. Posso recuperare occupandomi dei miei hobbies. Ma voglio veramente cambiarlo? Smettere, magari, ma non per fare altro, solo per occuparmi degli hobbies. VOLEVI!

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