Racconto

Presto sarà Natale

Si avvicinano le feste natalizie e la casa aspetta i profumi di cucina, i ragazzi davanti al televisore con i loro videogames, le fidanzate che si fermano a cena. Piano piano sono comparsi gli addobbi natalizi e fuori, in veranda e sul balcone, le nostre luminarie già indicano la strada alle renne. Anche quest’anno si lavorerà durante la festa, ma non sarà un problema, come non lo è stato mai. Anche quest’anno non sento in modo particolare il Natale, ma penso anche che questo sia tipico dell’età adulta: mi fa piacere pensare però al tepore casalingo, alla preparazione di pranzi e cene, a qualche film natalizio ed alla musica che accompagnerà i momenti di relax.

Voglio rivolgere un pensiero anche a chi non avrà la nostra fortuna ed il nostro tepore: non voglio dimenticarli, non voglio dimenticare questa ingiustizia troppo spesso molto più grande di noi. Non voglio dimenticare chi soffre per la guerra, per la perdita delittuosa di un caro, per la povertà e l’indifferenza, ma anche chi soffre nel cuore e nell’anima per un amore finito o per un figlio lontano, per chi un figlio non riesce ad averlo e per i figli contesi che soffrono da anni la separazione. Non voglio dimenticare i malati costretti a non vivere le feste, anche quando non stanno malissimo, perché non possono essere a casa e godersi il tepore delle propri e certezze, delle proprie cose. Non voglio dimenticare chi ha appena concluso il proprio viaggio terrestre o lo sta per concludere e auguro loro che possano spegnersi senza dolore e senza rimpianto.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *