Racconto

E’ ancora Sabato.

Sabato di sole, con tante cose da fare e da completare, che mi aspettano anche da più settimane. Un po’ di cucina e tanta musica. Questo è il fine settimana di “Bibanke” cantata da Asa e scoperta mentre mi quardavo, ieri sera, il film “Immaturi, il viaggio”, film leggero, da accompagnamento alle attività di cucina. Il giardino si risveglia con qualche bocciolo ancora timido e i primi narcisi pronti a fiorire. La vita scorre oltre la casa con il solito via vai di macchine e persone. Ripasso mentalmente la lista della spesa con il plus dovuto al pranzo indiano di questa Domenica. Minestra di fagioli mung, verdi e piccolissimi, poi la lista per il Dahl, un po’ di Quacamole, che non è indiano, lo so, ma ho voglia di gustarlo. Pensavo poi al pane chapati e magari alle aloo paratha: per queste mi sto documentando dalle prime ore di questa mattina e sono ancora indeciso, dato che avrò ospiti e non vorrei deluderli. Domenica vegetariana in cucina, un piccolo esperimento. Teo si gode il giardino e Gemma continua il suo andare e venire dalla casa. In giardino cominciano a distinguersi i primi profumi dalla campagna con i primi campi arati, livellati e concimati. Qualche timido insetto svolazza qua e là. E’ pomeriggio in un attimo e me ne sto pigramente in poltrona sotto la veranda, con la mia musica e con poca voglia di alzarmi per andare a fare la spesa. Cambio musica per darmi la carica e poi si parte.

Il solito giro: fruttivendolo cinese, supermercato, macelleria e quattro chiacchere, il superenalotto. Sprazi di sole caldo fra i viottoli di paese. Mi sono stancato senza fare un gran che, ma forse accuso le fatiche della settimana lavorativa (manco facessi il carpentiere!). Torno a sedermi e a bere una coca. Oggi il tempo è volato.

Post da leggere, nonostante tutto, ascoltando “A Premonition” dei Katatonia

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