Società

Il ladro delle felicità

Ho ascoltato una clip audio, inviatami via WhatsApp, dove Benigni parla della felicità che è importante in tutta la vita, che ci è data al momento della nascita e che, in quanto preziosa, l’abbiamo nascosta così bene che ora non riusciamo più a ritrovarla. Io penso che sia passato il “ladro delle felicità” e ne abbia rubate “a pacchi” e ora, pure lui è infelice perché non ne sono rimaste da rubare. La sera cala e mi fermo a pensare  a come possa essere la felicità, ma soprattutto dove sia riposta la mia: dentro me non la trovo, ma mi sa che è passato il “ladro della felicità” e me l’ha rubata prima ancora di poterla mettere da parte. A tratti mi sembra di averla ritrovata, ma è come un eco che mi raggiunge, mi giro ed è già scomparsa, come in film dell’orrore quando il protagonista, angosciato, si rivolge ai rumori, di scatto, senza mai vedere o trovare. “Il ladro della felicità” ha rubato e non me ne sono accorto, lo scopro solo ora, in ritardo.

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