Il poliamore é un argomento al momento di nicchia, ma che si affaccia sempre di più all’attenzione di questa nostra società, almeno concettualmente. Il poliamore è un concetto molto complesso e si presta a molte considerazioni. Mi viene in mente uno degli “episodi” amorosi del film spagnolo “Kika e il sesso” ed ora su Netflix la serie “You Me Her”. E quest’ultima é una serie apparentemente leggera ma che, almeno in me, ha dato la percezione drammatica del poliamore in relazione al “sentire comune”, al giudizio morale che aleggia in molti episodi. Mi ha dato il sentore di tutte le possibili difficoltà che questo tipo di amore potrebbe comportare, sia a livello dei rapporti interpersonale fra gli attori di un poliamore che quelli con la società che lo circonda.

Col poliamore viene rappresentata l’ipotesi di un’alternativa quando la libido della coppia nel corso del tempo cala, ipotizza che ci si possa amare anche senza feroce attrazione, che esiste un “naturale” desiderio di altre persone all’infuori del rapporto di coppia, propone che la scelta poliamorosa non sia un’onta e neppure un peccato, afferma che la monogamia è una scelta ma non una vocazione assoluta e che i confini della propria sessualità non sono sempre immobili e definitivi.
Sembra suggerire che, in fondo, il collante vero di una coppia non è l’esclusiva sessuale, la monogamia, il possesso, non la pretesa di essere gli unici per il proprio partner e per sempre. Mi piace il tentativo di questa serie di raccontare la trasparenza, la complicità e il consenso tra le parti, la parità ed il racconto di come tutto ciò in effetti sia impegnativo da praticare già all’interno di un poliamore.

Guardando questa serie TV mi sono fatto alcune domande: è il caso di ripensare i modi sociali dell’amore? E’ così osceno rompere lo schema della coppia monogama? Se due non si bastano siamo ancora disposti ad accontentarci? E’ più accettabile essere una coppia classica e rifugiarsi in scappatelle o nella prostituzione?
Nel futuro, saremo tutti poliamorosi, vegani e pansessuali? E’ meglio che tutto sia chiaro e definito con i maschi che sono maschi, le femmine che sono femmine, le coppie monogame e basta, e che andare con un altro é una colpa, perché l’amore per essere amore,  per essere rispettabile, deve necessariamente essere esclusivo?

La nostra intelligenza ci impone di comprendere il tempo che viviamo e, se lo riteniamo necessario, di modificarlo e riadattarlo, non per forza ma per scelta. Sta poi alla società non criminalizzare o ghettizzare chi farà scelte nuove, lasciando al tempo il giudizio sulla validità di queste scelte.

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