Era più di un mese che non fumavo la pipa. Ho preparato la mia “Paronelli” e aperto una scatoletta di tabacco americano “Frog Morton” carico di Latakia. Tabacco maschio, secco, dal profumo deciso. Veramente buono. Ottima la scelta musicale: un elegante Vinicio Capossela. Brezza serale in giardino con il frusciare del mio acero cinerino, i cui rami lo portano ormai a dieci metri d’altezza. Niente luna questa sera e qualche stella in un cielo nero, quasi piceo. Fra trenta minuti è estate. Lente le volute di fumo si alzano spinte dal mio soffio. Fumata lunga. Pochi grammi per un ora di profumo e relax. Un auto transita ogni tanto dietro casa. Atmosfera armonica da Gin & Fizz. La casa dorme e il paese è assopito. I cani, pigramente dormono sul prato e fra non molto si ritireranno, dopo l’ultimo bisognino. Ho cucinato anche questa sera e Lei è strana, distratta e forse depressa. È già a letto da un paio di ore. Non ho voglia di sonno e finalmente non sono più accaldato. Niente insetti o zanzare. Nessuna sirena in lontananza. I profumi della notte mi raggiungono, mi avvolgono, umidi. La luce tenue delle lampade in giardino addolcisce il paesaggio casalingo. Un guaito in lontananza. Sono senza pensieri per fortuna. Pace. “Ho baciato la morte sulla bocca” diffuso dall’altoparlante. Idioma inglese da dentro casa: qualcuno gioca online. “Il ballo di San Vito” mi riporta al presente, ritmato e incalzante. Fra qualche minuto mi alzerò. La fumata è prossima al termine. Forse buona notte.

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