Perché parlare di massimi sistemi quando non sappiamo badare ad un figlio piccolo e lo portiamo nella ressa, nella calca di una piazza per una partita di calcio o un concerto. Perché parlare di decrescita felice quando tutto è consumismo. Perché parlare di riciclo, di differenziata quando abbiamo strade, parchi gioco, cortili insudiciati e devastati da egoistico malcostume. Perché parlare di Tiny House Movement quando a casa dei figli provano un disagio quotidiano e si tagliano. Perché parlare di “poliamore” quando le nostre unioni sentimentali si fanno sempre più effimere in quanto malgestite emotivamente.

In che parte del nostro vivere sta la progressione verso il miglioramento? Dove sta la qualità della vita? Dove sta il bello, il sentimento, l’affetto? Dove sta l’intelligenza?

Dove ci porta l’assenza di un sano e costruttivo rapporto fra generi, fra generazioni, fra razze e fra religioni?

Post da leggere con in sottofondo “Havens” degli “Alcest”

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