Stavo ripercorrendo i post sul piatto ormai rotto riguardo ad un rapporto interpersonale fondamentale per me. Sintetizzavo come il problema fosse l’incapacità ad ascoltare, la difficoltà di avviare un processo mentale, il non prendere in considerazione l’interlocutore, la convinzione che ci sia sempre un secondo motivo al di là di quello che viene affermato, il dover gridare per farsi ascoltare, la disarmante risposta “tanto non mi convinci” che sa di impotenza assoluta. Mi ponevo come obiettivo quello di resistere Poi sono stato accusato di qualcosa mai detto, che non fa parte del mio modo di essere e rapportarmi (come qualcuno a me vicino ha ricordato con veemenza): ho capito che ci sono dei vissuti onirici che assumono valore, come fatti vissuti, veri, per l’antagonista. Mi rendo conto che forse è patologia. Allora, oltre che resistere, devo capire.

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