Sono giunto ad un punto della vita dove non riesco, non posso e forse non voglio progredire materialmente. Sono giunto al punto della vita dove non riesco, non posso, ma voglio decrescere materialmente. Sono ad un punto di stallo dove le forze non bastano a progredire, ma la stessa zavorra non mi permette di tornare indietro. Gli impegni presi ora sono tanti e onerosi, tanto da impedire il desiderio di decrescita che c’è in me. Voglia di semplicità e di semplificazione. Desiderio di rimozione di fardelli ora insopportabili. Un piacere per le cose fatte da sé, con pochi mezzi e con pochi legami con l’odierno. Troppe cose inutili mi circondano. Ieri sarebbe bastato del pane, un piatto di riso e le verdure, la lunga passeggiata in campagna. Non dico di lasciare il consesso umano verso uno stile di vita più eremitico: dico di coniugare la modernità con uno stile di vita essenziale e togliere il superfluo.

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