Personale

Che ansiolitico sia! (Anxiolytic!)

La vita ai suoi momenti duri, vale per tutti, vale anche per me. Affronto i colpi di questa vita “drammatica”, con eventi che si susseguono implacabili e duri, cerco soluzioni, a tutto e per tutti. Arrivo a pensare che non possa più esserci più la gioia e la leggerezza di qualche anno fa. Ho incontrato lo psicologo e sono stato meglio, ho superato molti problemi e dispiaceri, ho perfino creduto di essere incrollabile ed invincibile, ma sono nuovamente caduto. Spazzo la mia strada ma la tempesta torna a coprirla di foglie, all’infinito. Cammino contro la bufera, percorro decine di metri ma la strada continua ad allungarsi. La forza d’animo pare non bastare, penso alle situazioni e alle soluzioni. La stanchezza sopravviene e con questa l’insonnia. Ho un fardello che non riesco a far condividere, il peso è sopra di me e mi schiaccia. In questi mesi assieme alla stanchezza è cresciuta l’ansia, il disagio per tutto quello che pare non avere più un termine. La mente però comincia a non reggere un peso del genere, non riesce più a tollerarlo.

Che ansiolitico sia!

Che venga per aiutarmi, per evitare che superi il limite, quello che dall’attenzione ai problemi sconfina nella patologia del pensiero. Per non valicare quel limite che se superato determina un drammatico calo delle performances mentali. Non voglio analizzare il perché io abbia raggiunto il limite, voglio solo prenderne atto. Voglio nuovamente affidarmi alle mie capacità di autodiagnosi e automedicarmi.

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Life in its hard times, applies to everyone, also applies to me. I face the blows of this “dramatic” life, with events that follow one another implacable and hard, I look for solutions, for everything and for everyone. I come to think that there can no longer be the joy and lightness of a few years ago. I met the psychologist and I was better, I overcame many problems and sorrows, I even believed to be unshakable and invincible, but I fell again. I sweep my path but the storm returns to cover it with leaves, to infinity. Walk against the storm, I walk tens of meters but the road continues to lengthen. The strength of mind seems not enough, I think of situations and solutions. Fatigue comes and insomnia with this. I have a burden that I can not share, the weight is above me and crushes me. In these months, anxiety has grown along with fatigue, the discomfort of everything that seems to no longer have a term. But the mind begins not to bear such a burden, it can no longer tolerate it.

    Anxiolytic!

That it comes to help me, to avoid exceeding the limit, what from attention to problems it overcomes in the pathology of thought. To avoid crossing that limit which, if exceeded, causes a dramatic drop in mental performances. I do not want to analyze why I have reached the limit, I just want to take note of it. I want to again rely on my self-diagnosis skills and self-help.

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