Pensiero, Società

Newness:  the quality of being new or original

Scrivevo in un post del Giugno 2017 di come il poliamore fosse un argomento di nicchia, ma concettualmente sempre di più all’attenzione di questa nostra società. Un concetto molto complesso e difficoltoso, sia a livello dei rapporti interpersonali che nell’impatto che ha sulla società. Inizialmente lo si poteva intendere come un’alternativa al calo della libido della coppia. Ma oggi viene proposto come un modo di intendere il rapporto amoroso, che parte direttamente come poliamore e non come evento rinfrescante un rapporto spento e stanco. Poliamore fin da subito, anche nella coppia appena formatasi. Sta fiorendo letteratura e cinematografia che a questo si ispira, come a voler modificare il concetto di amore, ampliandolo: sembra il modo per rendere accettabile quello che accade nascostamente, il desiderio di polirapporti alla luce del sole, perchè divenga rispettabile anche un amore non esclusivo.

Non è questione di giusto o sbagliato, ma si tratta, ancora una volta, di comprendere come la società sia sempre più complessa. Praticare le nuove realtà è una scelta, ne giusta ne sbagliata, è il nostro modo di attraversare questo mondo. Si può conservare o progredire, basta non essere reazionari e beceri, si può criticare, perché il nuovo sia un vero progresso e non una semplice trasgressione, perché il nuovo possa dare un valore aggiunto al progredire o al mutare. E’ un dovere affrontare e riflettere, per noi e per gli altri, così che nulla ci colga impreparati, ma soprattutto arretrati: i figli e i nipoti ci faranno quelle domande che noi abbiamo fatto o avremmo voluto fare ai nostri genitori e nonni; noi non abbiamo ricevuto risposta o non abbiamo potuto farle, ma a noi, prima o poi arriveranno. Se vorremo incidere nella società e nella vita di questi nostri cari dovremo essere pronti, attuali nelle nostre considerazioni e risposte.

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