Presentazione

Arvid é il mio nickname, ormai da molti anni.

Scrivo blogs solo per me.
Scrivo perché spesso mi sento compresso dalla vita e dai suoi ritmi.
Scrivo principalmente soliloqui.

Non riesco a immaginare chi leggerà i miei posts e non sono a mio agio se penso che qualcuno li leggerà. Una contraddizione per un blogger ma del resto ho bisogno dei miei tempi e poi non lo sono per professione. Pensate a questo blog come ad un contenitore dove lascio tracce di vita, deposito i pensieri e li rimodulo.

Questo blog nasce dal desiderio di elaborare i miei pensieri e di esprimerli. Prendo spunto dalla quotidianità e dai fatti, vicini o lontani, che attraggono la mia attenzione o tentano di travolgermi. Basta anche la lettura di un tweet, un piccolo spunto che muova dentro di me un pensiero, una sensazione o un sentimento. Cerco di scrivere posts ritoccabili, modificabili, che ricorrano lungo la timeline ogni volta che tornano attuali.
Leggo cento volte i post, li modifico più volte, anche dopo giorni. Successivamente li rileggo come fossero lapidi di un cimitero militare, da lontano tutti uguali, ma da vicino con una loro storia unica, per contenuto, per genesi.

I miei post spesso mi intristiscono come quelle piccole lapidi

Condividere i miei pensieri mi è difficile e per questo scrivere questo blog è impegnativo. Ma allo stesso tempo mi affascina il fatto che venga letto: forse perché sento di aver bisogno di lasciare un ricordo di me.

Sono un medico, per certi versi pentito, ma che ama comunque il proprio lavoro, allo stesso momento sono anche un marito, per certi versi pentito, ma che non intende mollare. Sono un padre (qualcuno dice “un superpapà”), per niente pentito, sempre in crescita e sempre attento e aggiornato, che deve dare consigli e risolvere problemi ogni giorno e con risposte attuali (e non è facile). Amo da sempre ascoltare musica, “indossarla” quotidianamente, variare e scoprire. Da qualche anno progettavo di scrivere un blog ed alla fine ho scelto di farlo scrivendo di me. Sono molto casalingo ma mi aiuta a stare all’aria aperta il mio giardino ed il fatto di vivere un po’ lontano da una grande metropoli. Nato nel Aprile 964. Attualmente come da foto qui sopra. La mia città natale è Milano, ma ne sto lontano per scelta anche se quando ci cammino la adoro. Tendenzialmente triste e curioso, amo internet come fonte e non come essere. Ho principalmente due interessi: la musica e l’attività di blogger. In verità mi piacciono anche la fotografia, la lettura, cucinare, suonare il basso elettrico, la pipa ed i sigari. Amo i maglioni abbondanti ed usarne uno solo per settimane (tranquilli, al massimo puzza di pipa), indosso jeans, T-shirts e scarpe comode. I miei frutti preferiti sono caki e fichi (fiore preferito lo lascio alle mie colleghe bloggers). Non ho nostalgia per epoche del passato e guardo sempre al futuro anche se con poco entusiasmo e fiducia. Non mi interessa eccessivamente dell’ordine in casa e prediligo la comodità e la praticità. Potessi fare un altro lavoro farei l’architetto di interni o progetterei tiny houses.
Da piccolo amavo giocare a calcio con i miei calciatori ricavati da tappi di bottiglia, le palline con le immagini dei ciclisti e le gare sulle

 piste di sabbia al mare. Poi è passato Attila e tutto è finito per sempre (e non sono stato più così felice fino a che non ho conosciuto mia moglie e quando sono nati i miei figli).
Diplomato in un Liceo Scientifico dell’hinterland milanese, Laureato all’Università degli Studi di Milano, solo da una decina di anni abito in un paesotto pavese vicino a Vigevano. Mi considero semplicemente complicato, malinconico, discretamente ambientalista e green, NO-VEGAN (ma adoro alcuni piatti, anche raw), sono consapevole dei miei limiti ma ho ancora voglia di migliorare e non smetto di guardarmi intorno, di cercare ispirazione e, nel blog, scrivere secondo questa ispirazione.
Amo letteralmente la striscia comics “Calvin & Hobbes” di Tim Watterson. Non disdegno però B.C. di Jhonny Hart, Sturmtruppen di Bonvi e “Peanuts” di Charles M. Schulz.
Nasco musicalmente con “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd, ma sono i Jethro Tull la mia band del cuore. Mi piace segnalare però anche Alcest, Natiruts, P.F.M., Ryuichi Sakamoto, Genesis.

Perché #noveseiquattro?
Il blog parla sostanzialmente di me che nasco nel 964: la scelta mi è sembrata la più naturale.

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Arvid is my nickname, for many years now.

I write blogs just for me.
I write because I often feel compressed by life and its rhythms.
I write mainly soliloquies.

I can not imagine who will read my posts and I’m not comfortable if I think someone will read them. A contradiction for a blogger but then I need my time and then they are not by profession. Think of this blog as a container where I leave traces of life, store thoughts and reshape them.

This blog is born from the desire to elaborate my thoughts and express them. I draw inspiration from everyday life and from facts, near or far, which attract my attention or try to overwhelm me. It is also enough to read a tweet, a little idea that moves within me a thought, a feeling or a feeling. I try to write editable, editable posts that occur along the timeline every time they come back to life.
I read the posts a hundred times, I modify them several times, even after days. Then I read them as if they were tombstones of a military cemetery, from a distance all the same, but close with their own unique story, by content, by genesis.

My posts often make me sad like those little gravestones

Sharing my thoughts is difficult for me and this is why writing this blog is challenging. But at the same time I am fascinated by the fact that it is read: perhaps because I feel I need to leave a memory of myself.

I am a doctor, in some ways repentant, but who still loves his job, at the same time I am also a husband, in some ways repentant, but who does not intend to give up. I am a father (someone says “a superpapa”), not at all repentant, always growing and always attentive and updated, who must give advice and solve problems every day and with current answers (and it is not easy). I always love listening to music, “wearing it” every day, changing and discovering. For some years I was planning to write a blog and in the end I chose to do it by writing about myself. I’m very homely but it helps me to be outdoors in my garden and living a little far from a big city. Born in April 964. Currently as pictured above. My hometown is Milan, but I’m far from it even if I adore it when I walk there. Tend to be sad and curious, I love the internet as a source and not as a being. I mainly have two interests: music and the activity of bloggers. In truth I also like photography, reading, cooking, playing electric bass, pipe and cigars. I love big sweaters and use one only for weeks (quiet, at the most a pipe smell), I wear jeans, T-shirts and comfortable shoes. My favorite fruits are caki and fig (favorite flower I leave it to my colleagues bloggers). I have no nostalgia for past epochs and I always look to the future even if with little enthusiasm and trust. I do not care too much about the order at home and I prefer convenience and convenience. If I could do another job I would do the interior architect or I would design tiny houses.
As a child I loved playing football with my players made from bottle caps, the balls with the images of the cyclists and the races on the

sandy slopes to the sea. Then Attila went by and everything ended forever (and I was not so happy until I met my wife and when my children were born).
Graduated in a Liceo Scientifico of the Milan hinterland, graduated at the University of Milan, only for ten years I live in a small town near Pavia, near Vigevano. I consider myself simply complicated, melancholic, discreetly environmentalist and green, NO-VEGAN (but I love some dishes, even raw), I am aware of my limits but I still want to improve and do not stop looking around, looking for inspiration and, in the blog , write according to this inspiration.
I love literally the comics strip “Calvin & Hobbes” by Tim Watterson. But I do not dislike B.C. by Jhonny Hart, Sturmtruppen by Bonvi and “Peanuts” by Charles M. Schulz.
I’m born musically with Pink Floyd’s “The Dark Side of the Moon”, but it’s Jethro Tull my heart band. I also like to mention Alcest, Natiruts, P.F.M., Ryuichi Sakamoto, Genesis.

Why #noveseiquattro?
The blog is basically about me that was born in 964: the choice seemed to me the most natural.