Società

Forse a “Quel tal paese” prima di tutto

09:25 Ansia da ritardo in ufficio; 12:05 Palpitazioni pochi secondi; 14:10 Camminata veloce con lieve affanno; 18:10 Incazzatura sul lavoro;  18:15 Discussione animata al telefono, non ho avvertito nulla, almeno mi pare;  20:00 Ogni tanto prendo in braccio il bambino che pesa 12 Kg;  22:56 Ricevo sul cellulare una chiamata inaspettata.

Nel complesso è stata una giornata emotivamente agitata

Caro lettore, vorrei condividere alcune considerazioni sul diario che ho riportato qui sopra. Mi chiedo se questo personaggio sia il degno rappresentante di una persona media  della nostra società . Certo non abbiamo molti riferimenti (età, lavoro, legami familiari e affettivi), ma a pelle mi verrebbe da considerarlo come tale.
Mi chiedo alcune cose.
Se prova ansia nel ritardo mattutino, mi chiedo perchè: ha così tanto da fare da compromettere l’esito del proprio impegno? Oppure considera che il ritardo comporterà la necessità di un recupero e lo spostamento temporale di altri pressanti impegni (deve forse recuperare i bambini, ha un appuntamento dal parrucchiere, deve fare la spesa, si deve preparare per un incontro galante)? O ancora arriva così spesso in ritardo da temere il rimprovero di un capo?
Avverte delle palpitazioni per pochi secondi, ma non dice nulla sulla qualità di questo evento: è spaventata? è solo disturbata? Perchè ha il modo di avvertirle? Stava pranzando solitaria, assorta nei suoi pensieri? Stava al bagno in intimo relax?
Nel primo pomeriggio cammina veloce e prova affanno. E’ nuovamente in ritardo dopo la pausa pranzo? O è già alle prese con una pratica che il capo vuole subito sulla sua scrivania? Ma soprattutto non è naturale provare un lieve affanno mentre si è affacendati? Forse per questa persona no, visto che sente il bisogno di comunicarlo. Ma allora è così giù di tono? Non fa palestra o, come è di moda negli ultimi anni, non fa del cammino veloce?
Alle diciotto è ancora al lavoro, è una stacanovista o deve recuperare il ritardo del mattino? E si arrabbia per i lavoro immagino o perchè chi dovrebbe ritirare i bambini le ha dato buca. Chiama subito per risolvere la questione di lavoro (un fornitore inadempiente o un cattivo pagatore) o per chiamare chi deve aiutarla nella sua urgenza familiare? E se la persona fosse una Lei e un collega le avesse toccato il sedere (visto che è proprio incazzata)? Forse la telefonata è per comunicarlo ad un dirigente o magari alle forze dell’ordine? Ma ha avuto il tempodi capire che al suo cuore non è successo nulla, nessuna reazione preoccupante, neanche una palpitazione (forse la questione lavorativa o la palpatina non erano poi così significative).
Poi immagino ci sia stato il ritorno a casa ed immagino che quel sollevare il bambino di 12 Kg sia il suo modo per provare a temprare il fisico, visto l’affanno accusato alcune ore prima. Altrimenti perchè soppesarlo e comunicare di averlo sollevato: forse per sotolineare di avere un figlio obeso?
Finalmente è sera e scatta lo “shining”: quasi alle ventitrè una chiamata inaspettata (giustamente data l’ora tarda) che si premura di comunicare: un fatto anomalo, forse un amante, forse una notizia di morte o un incidente ad un caro (spero proprio di no).

Ma prima che tutte queste domande si affollino nella vostra mente,  non vi verrebbe voglia di mandare questo soggetto semplicemente a quel tal paese?

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