Personale, Società

Il Tugurio – Se c’è un perchè

Parliamo di chiavi, di motivazioni che mi spingono ad affrontare questo progetto “living”.

Partiamo dai concetti base. Conosco bene le caratteristiche di questa società, consumistica e competitiva, che detta standards di vita sempre più alti, soprattutto in termini di crescita economica al fine di affermazione sociale. So bene, allo stesso tempo, quanto questa lunga crisi economica, che dura da quasi dieci anni, condizioni le nostre scelte, i nostri progetti e le nostre ambizioni. A questo mi sento di aggiungere che percepisco chiaramente, con un certo fastidio, il mio orologio biologico che corre lungo la china di questa mia vita terrena. Sento perciò la necessità riconsiderare tutta questa mia vita per aumentare il controllo su quello che sembra sfuggirmi, ogni giorno di più. Sento infatti il bisogno di spazi ristretti, essenziali per funzionalità e impatto economico. Mi servono spese light per una finanza light, oggetti, vestiti essenziali e funzionali, un taglio sereno al superfluo. Sento la necessità di una decrescita, una “decrescita felice”, che non sia rinuncia di quello che non riesco ad ottenere o a fare, ma sia un modo per riacquistare serenità e ordine. Ho voglia di autoproduzione, autocostruzione, riciclo, riconversione, riutilizzo. Ma allo stesso tempo voglio potermi servire di tutta la modernità disponibile: tecnologia, architettura, ingegneria, know-how volti alla creazione di un mio spazio. Conosco e seguo le tematiche legate alle tiny houses e ai micro appartmens: argomenti di nicchia al momento nella nostra penisola, spesso denigrati. Non esiste legislazione a riguardo e credo neppure aziende che se ne occupino. Ho quindi pensato ad un progetto di sistemazione e conversione di uno spazio minimo: 4 metri quadri con funzione living.

https://il-tugurio.webnode.it

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