Personale

Smaltimento scorie

Quindici giorni non sono forse sufficienti per smaltire mesi di scorie lavorative e tanto meno per smaltire scorie di vita quotidiana. Può sembrare adeguato parlare di scorie lavorative, meno di scorie di vita quotidiana: ma sono quelle che, in effetti, ti inquinano. Io ho cercato di combatterle con tanta attività fisica, con lavori manuali e tanto sudore. Ho rinnovato una stanza facendo il muratore e l’imbianchino. Ho sistemato il box passando in rassegna le tante cose inutili che conserviamo “perché non si sa mai”, catalogandole, confinandole in decine di scatole, accatastandole in solaio. Mi son passati davanti gli anni di vita famigliare: negativi e foto scartate, gameboys, materiale per compleanni e carnevali, libri e giochi, devices tecnologici ormai obsoleti. Mi son chiesto perché non gettare la maggior parte di questi oggetti, ma non c’è l’ho fatta. Forse non sono ancora pronto. Ho lavorato sulla stanza per preparare un’accoglienza che non si realizzerà mai e questo è frustrante, penalizzante le mie considerazioni e la mia visione sul futuro e la soluzione di uno specifico problema. Ho pensato a una soluzione solo per senso del dovere, ma del risultato pratico non mi importa un gran che: chi è causa del suo male pianga se stesso. Io avrei fornito soluzioni tecniche e logistiche, ma la normalità non fa parte degli schemi della famiglia di A. E quindi tutto finirà per trasformarsi in sofferenza: un altro esempio di vittoria dell’ignoranza, in perfetta linea con il trend di questi tempi “bastardi”. Ma non è una sconfitta, è la certezza di essere nel giusto e nell’ovvio, la consapevolezza che è comunque difficile sconfiggere la “Legge di Murphy”. Ma i nodi verranno al pettine e mi sapranno indicare la strada per un nuovo futuro. Queste sono le vere considerazioni che mi danno speranza e forza per lo smaltimento scorie. La forza per progettare una via di fuga dall’ignoranza, dall’anaffettività, dall’appiattimento prospettico, da un futuro che pare un budello oscuro. Tutto sommato mi sento psicologicamente e intellettualmente in pista, con il desiderio di non farmi sopraffare da questa vita, con nuova forza di sopportazione, con voglia di cercare e trovare soluzioni. Mi sto preparando ancora ad un futuro che mi voglio progettare e costruire.

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