Blog, Personale

Questa volta “parto” in anticipo

Lo scorso mese di Maggio sono stato a Londra per la prima volta. Desideravo visitarla fin dall’adolescenza e finalmente sono riuscito a raggiungerla. Temevo di venir sommerso dalla sua vastità e dalle molteplici attrattive ed attrazioni. E, in parte così è stato. Ho goduto di tre giorni di sole e ho potuto visitare gran parte dei “topic spots” della città. Un giro tipico da turista “mordi e fuggi”, intenso e soddisfacente. Questo viaggio è, come d’abitudine, “raccontato” in un blog dedicato (https://weekendlondinese.wordpress.com/).

La voglia di tornare, ammetto, è significativa, tanto da vincere il mio abituale disagio alla sola idea di un viaggio che comporti l’uso di voli aerei. In verità anche a vincere la mia nota indole casalinga. Il 27 Agosto, data fatidica, ho acquistato i biglietti aerei e prenotato i tre pernottamenti e ho cominciato il mio “viaggio”.

Da quel giorno sto pianificando i miei “quattro giorni a Londra”: ho affrontato il problema dei contenuti e organizzato la logistica (personale e trasporti). Mi sono documentato su luoghi, abitudini, cibo, trasporti. Ho scelto delle linee guida.

Prima di tutto ho definito dei luoghi e delle attività irrinunciabili e uno o due “leitmotiv” che siano il filo conduttore di queste giornate.

I leitmotiv sono il cibo (e in particolare lo street food) e la fotografia (con una particolare attenzione alla street art).

I luoghi irrinunciabili sono Southall, la “Little India”, e Shoreditch/Bricklane.

Intorno ci saranno spostamenti più “classici” ma posizionati attorno  ai markets (Covent Garden Market, Bricklane Market, Borrough Market, Oldspitafields Market, Maltby Street Market)

Per la fotografia, oltre a Shoreditch e Bricklane ho pensato al Victoria Embankment (per delle foto notturne), a Primerose Hill (all’alba) e ad alcuni “topic spots” (Love Padlocks e Boxpark, le cinque K2 telephone cabin di Broad Court, Seven Dials e Neal’s Yard, il St. Pancras Reinassance Hotel e la King Cross Station)

Cercherò di camminare a Soho e Chinatown e dare un’occhiata ai magazzini Harrods

Tante sono le cose che desidero vedere e perciò sto componendo una brochure che mi guidi e mi permetta di razionalizzare gli spostamenti.

Ho con me tutta la tecnologia disponibile a portata di smartphone e di reflex, con accessori che mi rendano semplice scattare foto, apps che mi permettano di postare su questo blog, che mi facilitino spostamenti ed evitino che possa perdere quello che ho programmato di “vivere”.

Il Blog del viaggio: The Four Days in London

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